Gli Artisti apricalesi

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La principale caratteristica di Apricale è lo scenografico aspetto dell'abitato, celebrato da poeti, scrittori ed artisti che qui hanno trascorso alcuni periodi di feconda creatività.

L' incontro tra il borgo e l'arte risale agli anni '60 quando artisti italiani e stranieri affrescarono i vicoli del paese ( i carrugi ) con numerosi soggetti di vita agreste e, sempre in quegli anni, per iniziativa di alcuni giovani del paese e con l'aiuto del pittore Mario Agrifoglio, venne realizzato il primo laboratorio di ceramica, che divenne negli anni Settanta una vera e propria Scuola di Ceramica frequentata dagli istituti di tutta la Val Nervia.

Verso la fine degli anni '80 il poliedrico artista Emanuele Luzzati che fu pittore, animatore, illustratore e scenografo, iniziò un lungo periodo di continuativo lavoro artistico con Apricale ed il Teatro della Tosse , alle sue opere usava dare un' impronta tipica del mondo del teatro , la sua creatività , coloratissima e trascinante ha rappresentato un valore aggiunto alla compagnia del Teatro della Tosse che a tutt' oggi presenta ogni estate i suoi spettacoli itineranti in ogni angolo di questo borgo, richiamando un pubblico di migliaia di persone.

Nel 2003 il Comune di Apricale gli conferì la cittadinanza onoraria e nel 2008, a un anno dalla sua morte fu allestita un' importante mostra-evento a lui dedicata "IL traghettatore della fantasia"

Nella Galleria del Teatro, un corridoio ricavato tra le mura antiche del Castello e i muri più recenti (costruiti durante i lavori di sistemazione del giardino pensile all' inizio del novecento) sono conservate le Sagome dei Tarocchi, i manifesti, fotografie e locandine delle varie edizioni della rassegna teatrale della Tosse.

Negli anni '90 attraverso una fruttuosa collaborazione con la Fondazione Maeght di Saint Paul de Vence furono allestite , nell' antico castello,numerose mostre con artisti di fama internazionale.

Nel '97 nasce, grazie all' incisore Daniel Noel, l'Atelier A, laboratorio di incisione, che inaugura con incisioni e litografie di Arman, seguiti da incisioni di Alechinsky, Appel, Ben, Chagall, Chillida, Fautrier, Folon, Hartung, KiJno, Mc Lean, Mirò, Picasso, Tapiès, Tinguely e con I disegni di Enzo Cini.

Questo fervore artistico portò all' allestimento di altre numerose e importanti mostre come la personale di Folon, di Wilhem Scholte, di Sergio Bianco (a cui si deve la famosa bici sul campanile, ormai simbolo di Apricale), di Fiorato, Costantini, Mirò, Ben, Picasso, Braque, Edberg, Slotte, Verdet, Costantini, Cini, Baviera Niki di Saint Phalle, Didier Mahieu e molti altri artisti emergenti.

Nessun altro villaggio della zona vanta una posizione tanto splendida, o offre così tante vedute pittoresche... Dalla nuova strada ci appare con il suo caratteristico, sinuoso aspetto, quasi un gigantesco essere vivente adagiato sullo scosceso pendio; e dopo ogni audace tornante un paesaggio nuovo e diverso si svela ai nostri occhi...

William Scott, Rock Villages of the riviera, Londra 1898

Mi è apparso questo paese che sembrava quasi disegnato da me in cima ad un cucuzzolo; ma è rimasta una visione e non avrei mai immaginato che solo dopo pochi anni avrei avuto con quel paese un rapporto così intenso e così lungo...

Emanuele (Lele) Luzzati - Scenografo, disegnatore, fumettista e pittore

Ruth Middleton

Inizia a dipingere all'età di sei anni nello studio del nonno Edwrd Volker pittore impressionista americano di origine tedesca. Da allora sono passati più di otto decenni senza che mai interrompesse una costante ricerca artistica, non solo in pittura, ma anche in poesia, scrittura, fotografia e scultura.

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Rita De Sanctis

Poetessa e scrittrice ha scelto di esprimere il suo estro artistico ad Apricale. La sua bottega “la Madrigaleria” più che un luogo fisico è un luogo dell’anima che spesso ospita altri artisti. Le sue mostre, quasi sempre a sfondo sociale, e anche tutte le sue opere non hanno un costo di mercato, perché la Madrigaleria ha adottato il baratto.

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Noris Lazzarini

Fotografa dal ’78 e dal 1995 utilizza il foro stenopeico come unico mezzo espressivo sia in campo professionale che artistico. Riprendendo la tradizione dei fotografi itineranti della seconda metà dell’800 viaggia dal 2001 con un camper completamente attrezzato a laboratorio e a “macchina fotografica” gigante. In piena era di trasformazioni digitali presenta a grandi e piccini la magia della fotografia degli albori proponendo laboratori per i vari livelli d’interesse.

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Rita Calvi

Attraverso la sperimentazione delle magiche proprietà del vetro, l' affascinante gioco di luce e colore prende forma e da vita a creazioni uniche e personalizzate. Progetta e realizza vetri artistici, specchi, luci e lampade e infine gioielli. Organizza corsi di tecniche vetrarie e laboratori creativi.

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Atelier A

L'atelier A è una casa. Un’autentica e accogliente casa-laboratorio nella quale si produce, si espone e si promuove l’arte e il design, dove si svolgono workshop, seminari, incontri e concerti. In cambio dell’ospitalità dell'Atelier, in genere una o più settimane, gli artisti condividono il proprio percorso artistico con il luogo e la comunità. L'Atelier A é anche laboratorio creativo multidisciplinare: studio di progettazione grafica, comunicazione visiva e laboratorio di artigianato artistico, sartoriale e scenografico.

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